Un atleta di 68 kg che aggiunge 60 kg a un pull-up e un atleta di 95 kg che aggiunge gli stessi 60 kg non hanno fatto la stessa cosa. Tutta l'organizzazione di un evento di streetlifting nasce da questa frase. Prima che si carichi la prima sbarra ci sono una bilancia, una finestra oraria e un foglio dove ogni atleta scrive quello che intende tentare.

Perché il peso corporeo cambia tutto

Su un movimento a corpo libero l'atleta muove già la propria massa. Il carico aggiunto si somma a quel lavoro di base. Un atleta più pesante sposta più massa totale a parità di numero sulla cintura, mentre un atleta più leggero produce un rapporto migliore tra quello che solleva e quello che pesa. Confrontarli solo sul numero dei dischi non significa niente, e gli atleti lo sanno prima ancora di iscriversi.

Due meccanismi rispondono a quel problema e stanno bene insieme. Le categorie di peso raggruppano corporature confrontabili e producono un podio per fascia. Il coefficiente riporta il totale al peso corporeo e produce una classifica generale unica. Quasi tutti gli eventi usano entrambi, con podi per categoria e un titolo assoluto sul miglior coefficiente.

Come si dividono davvero le categorie di peso

Non esiste una divisione universale. Ogni federazione ha la sua e un evento indipendente fissa quello che vuole. Il criterio vero non è la tradizione, è quanto si riempie ogni fascia. Una categoria con tre iscritti non produce un podio credibile, e una categoria con trenta allunga la batteria e rende la giornata difficile da reggere. Tra otto e quindici atleti per categoria il formato gira bene.

CategoriaUominiDonne
Leggerifino a 70 kgfino a 55 kg
Medida 70,1 a 80 kgda 55,1 a 62 kg
Mediomassimida 80,1 a 90 kgda 62,1 a 70 kg
Massimioltre 90 kgoltre 70 kg

Pubblica i limiti quando apri le iscrizioni, non la settimana prima. Un atleta di 71 kg deve sapere subito se scendere di peso o salire di fascia. Se una categoria è ancora vuota alla scadenza, uniscila a quella vicina e annuncia che lì la classifica si deciderà sul coefficiente, invece di tenere un podio con due persone sopra.

Il coefficiente che riporta il totale al peso corporeo

Il totale di un atleta è la somma delle sue migliori alzate valide sui vari movimenti. Il coefficiente moltiplica quel totale per un fattore ricavato dal peso ufficiale. Più l'atleta è pesante, più il fattore è piccolo. Il risultato è un punteggio senza unità che permette il confronto tra categorie. Le tabelle in uso arrivano di solito dal powerlifting, a volte adattate ai movimenti a corpo libero zavorrati.

Una regola va messa nel tuo regolamento con parole chiare. Di' se a decidere i premi è la classifica per categoria o quella per coefficiente. Le due si difendono entrambe, ma un atleta che scopre il giorno stesso che il suo podio non conta non torna l'anno dopo.

Come si svolge la pesata

La pesata avviene dentro una finestra annunciata, di solito da una a due ore prima che la categoria salga sulla piattaforma. Una sola bilancia, nella stessa stanza per tutti, controllata la mattina. L'atleta mostra un documento, sale, e il numero registrato diventa il suo peso ufficiale. Quel numero fissa la categoria e alimenta il coefficiente, qualunque cosa sia stata dichiarata all'iscrizione.

La pesata è anche il momento in cui ogni atleta dichiara la sua apertura, il primo carico che tenterà su ogni movimento. Sono quelle dichiarazioni a permetterti di ordinare i passaggi, prima i carichi più leggeri. Senza di esse non puoi costruire la batteria e passi la giornata a richiamare gli atleti uno per uno. Metti in conto due minuti per atleta con due persone alla postazione, una che pesa e una che registra.

Tre tentativi e un carico che sale soltanto

Ogni movimento dà tre tentativi. Il carico dichiarato non torna mai indietro, sale o resta uguale dopo un errore. L'incremento minimo è spesso di 2,5 kg. Un giudice convalida o annulla il tentativo secondo l'ampiezza fissata dal regolamento, braccia distese in basso, mento sopra la sbarra, gomiti bloccati in cima al dip.

Dopo un tentativo l'atleta annuncia il carico successivo entro un tempo breve, e un minuto basta. Quel termine non è burocrazia, è quello che ti permette di caricare la sbarra mentre l'atleta seguente sta sollevando e di tenere il programma intatto. Una piattaforma di streetlifting ben gestita non si ferma mai, perché il foglio dei carichi è sempre un tentativo avanti.

Totali uguali e atleti fuori categoria

Quando i totali sono uguali passa avanti l'atleta più leggero. Il ragionamento è semplice, ha prodotto lo stesso risultato con meno massa da portare. Se anche i pesi corporei sono identici, la parità va a chi ha raggiunto il totale per primo, cioè all'atleta che ha chiuso l'alzata decisiva nel tentativo precedente.

Poi c'è l'atleta che alla pesata risulta fuori dalla categoria in cui si era iscritto. Succede a ogni evento. Reggono due risposte, spostarlo nella sua categoria reale se esiste e ha posto, oppure lasciarlo sollevare fuori classifica con i carichi comunque registrati. Decidi prima dell'evento e scrivilo nel regolamento. Una decisione presa alla bilancia, davanti agli altri iscritti, viene contestata ogni volta.

Domande frequenti

Sì, finché la finestra è aperta. Capita spesso a chi resta appena sopra il limite. L'ultima lettura fatta dentro la finestra è il peso ufficiale, e quando la finestra chiude non si muove più niente.
Sì, solo sul coefficiente. Funziona per una piattaforma piccola o per una prima edizione. Quello che perdi sono i podi di metà classifica, ed è esattamente quello che fa tornare gli atleti di taglia media.
La base abituale è il pull-up zavorrato e il dip zavorrato. Molti eventi aggiungono lo squat, alcuni il muscle up zavorrato. Tre movimenti riempiono comodamente una giornata, quattro richiedono una seconda piattaforma o una categoria in meno.
Senza peso ufficiale non c'è categoria né coefficiente, quindi niente classifica. La regola standard è netta, niente pesata niente classifica. Prevedi comunque di farlo sollevare fuori classifica se ha viaggiato, costa poco e disinnesca la discussione.